Proposta Documento di Consultazione CPEM

Nel caso di impianti eolici di piccola taglia (<200kW), il documento allegato, attualmente in consultazione, non è formulato in modo da incentivare l’ottimizzazione degli impianti dal punto di vista della produttività, nel caso di “Ammodernamento” di impianti eolici di piccola taglia (<200kW).
Deve essere prima di tutto tenuto conto che nel caso dell’eolico la dimensione dei rotori non è standardizzata, per cui l’ammodernamento, che comporta frequentemente la sostituzione di tale componente con uno di altro produttore, comporterebbe quasi certamente la applicazione di una variante sostanziale.
Nel caso di modifica autorizzata con variante sostanziale, è previsto un limite di “Energia annua massima incentivabile” pari al max tra “Energia incentivata storica migliore” dell’impianto stesso e “Energia incentivata annua statistica” degli impianti della stessa tipologia (per l’eolico on-shore Questa regola renderebbe non interessante sostituire un impianto inefficiente (ad esempio da 1.000 ore) con un nuovo impianto efficiente (da 2.000-3.000 ore), perché sarebbero incentivate solo le prime 1.110 ore.
Questa distorsione nasce dal fatto che il parco aerogeneratori di piccola taglia (<200kW) attualmente installato in Italia ed ammesso agli incentivi include un’elevata percentuale di impianti fermi o mal funzionanti (proprio quelli destinati ad essere Ammodernati). La produzione di tali impianti risulta nulla o estremamente bassa, ed abbassa in modo anomalo la media statistica di produttività che viene proposto di utilizzare come limite incentivabile.
Tale anomalia è evidente proprio dalla tabella in Allegato 2, che riporta valori statistici di produttività ben superiori per gli impianti di taglia maggiore. In realtà per gli impianti di piccola taglia, normalmente caratterizzati da aree spazzate specifiche più alte, la produttività potenziale sarebbe addirittura più alta, se soltanto si tenesse conto dei soli impianti correttamente funzionanti.
Dal momento che le regole per l’ammodernamento dovrebbero “promuovere la massimizzazione della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile”, proponiamo di calcolare il valore di ore equivalenti, da utilizzare per calcolare l’Energia incentivata annua, come media calcolata non sul 100% degli impianti ma sul migliore 50% (cioè sugli impianti attualmente ben funzionanti). Come esito dell’ammodernamento si otterrebbe così un riallineamento ai migliori invece di un appiattimento alla media che include i peggiori.

 

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Proposta modifica CPEM

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