Per questo, i produttori da minieolico riuniti nel CPEM hanno accolto criticamente l’annuncio arrivato nei giorni scorsi dal nuovo MiSE di voler approvare il decreto rinnovabili “Fer 1” lasciato in eredità dal passato governo in tempi rapidi e con correzioni minime.

“Lo scorso aprile, anche grazie all’intervento del CPEM e alla forte pressione esercitata sulle due forze dell’attuale coalizione, che all’epoca cominciavano a dialogare anche in materia di energia, il DM Calenda era stato messo in discussione e definitivamente bloccato”, scrive in una nota il presidente dell’associazione Carlo Buonfrate.